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giovedì 20 marzo 2008

LA STANZA DELLE TORTURE



C'è un'immensa distanza tra la vita lussuosa he i prodotti Bang & Olufsen conducono assieme ai loro orgogliosi proprietari, e le torture che i prodotti devono sostenere in un profondo sotterraneo sotto la fabbrica n°1 di Struer, Danimarca. e nelle loro raffinate residenze in cui qualsiasi loro esigenza viene presa in considerazione, godono certamente di condizioni molto migliori rispetto a quelle che sopportano sotto la luce fredda dei neon che illuminano senza pietà il loro elegante design.
Nondimeno i prodotti devono completare una serie completa di test "che mettono a repentaglio la loro vita".
I risultati di questi test determinano se verranno messi in vendita o rispediti al reparto per lo sviluppo dei prodotti con una nota che dichiari che non hanno superato i severi requisiti di Bang & Olufsen relativi alla durata dei prodotti.

Molti tipi di maltrattamenti

Per quasi dieci anni, ha sempre svolto lo stesso compito giorno dopo giorno: far cadere prodotti sul pavimento, sottoporli a temperature di 25 gradi sotto zero per periodi di 24 ore, inondarli di polvere e fumo di sigarette, pulirli con sostanze chimiche aggressive. Fondamentalmente, tutte le azioni possibili per sottoporli alle massime sollecitazioni.

Ma la storia della Camera delle torture è molto più lunga del periodo passato da Ove Munch Thomsen presso Bang & Olufsen. Vi potrà allegramente raccontare alcuni aneddoti sul direttore precedente che faceva cadere i prodotti da un'altezza di tre piani nel vano dell'ascensore.

"All'inizio i nostri test sono gli stessi degli altri fabbricanti. La differenza sostanziale, comunque è che i nostri standard tecnologici dichiarano che i prodotti devono durare almeno dieci anni, mentre i prodotti di altri fabbricanti sono coperti solo per 3-5 anni.
Solo questo aspetto è sufficiente a fare in modo che i nostri standard siano almeno due volte più severi dei test standard del settore.
Naturalmente la gente si aspetta molto di più da un televisore che ha pagato 5.600 euro rispetto a uno acquistato per 400 euro"

Nel processo di sviluppo, ogni singolo pezzo di ogni singolo prodotto viene sottoposto a test approfonditi, mentre il prodotto finito stesso deve superare un test di "approvazione alla vendita" prima di poter persino entrare nella linea di produzione.
Inoltre, i test di trasporto e caduta vengono eseguiti due volte all'anno su prodotti selezionati a caso nella nostra gamma.

Ci sono tre programmi generali di test che devono essere sostenuti dal prodotto. essi sono test superficiali, climatici e meccanici. Una serie standard consiste di 20 test differenti.
Sebbene lo staff della Camera delle torture rigetti raramente dei prodotti che avevano superato il test di "approvazione alla vendita" negli annali sono stati riportati alcuni casi. 

ICEpower


L'introduzione del primo diffusore veramente attivo da parte di Bang & olufsen nel 1991 - il Beolab 2500 - ha visto l'implementazione di una rete elettrica attiva di intersezione e di amplificatori completamente integrati. Nel corso degli anni, la nostra conoscenza tecnologica degli amplificatori è molto aumentata, comunque i maggiori fattori di limitazione sono stati il consumo energetico, la scarsa efficienza e la dimensione fisica. Per definizione, un amplificatore produce calore. Il calore viene prodotto in grandi quantità dal grado  elevato di energia consumata. La dissipazione del calore è necessaria per mantenere i transistor freddi e viene ottenuta con l'utilizzo di dissipatori di calore. Il problema è che più calore si deve dissipare, maggiore diventa l'area di raffreddamento che richiede di conseguenza dimensioni maggiori. Inoltre, l'affidabilità dei componenti elettrici soffre a causa delle temperature elevate.

L'amplificatore di classe D era il primo amplificatore a riuscire a ottenere un aumento di efficienza significativo. L'amplificatore non ha mai avuto veramente successo a causa della distorsione chiaramente udibile. Sviluppando la teoria sull'amplificatore di classe D e risolvendo gli inconvenienti Bang & Olufsen ha sviluppato e brevettato una nuova piattaforma di amplificatori definita ICEpower, per una conversione dell'energia intelligente, compatta ed efficiente.

ICEpower è una tecnologia che unisce un'efficienza elevata e un basso consumo di energia a una qualità audio eccellente. Poichè l'amplificatore ICEpower utilizza fino al 93% dell'energia in entrata, la quantità di energia sprecata in termini di calore viene significativamente ridotta. Il volume del dissipatore di calore viene quindi ridotto da 50 a 100 volte. Si ha libertà nel design in quanto non si è più costretti dai limiti fisici che richiede un dissipatore di grandi dimensioni. Inoltre, producendo meno calore, aumentano l'affidabilità a lungo termine e la robustezza dei componenti elettronici.

ICEpower è in grado di intervenire e portare lo sviluppo degli amplificatori a grandi progressi. Il maggior vantaggio di Bang & Olufsen consiste nella libertà di design offerta con la capacità di risparmiare spazio prezioso all'interno del mobile senza compromettere la qualità audio.

Le prime generazioni della tecnologia ICEpower sono emerse con la costruzione del Beolab1 e del Beolab2 e da allora è stato sviluppato ampiamente nel portafoglio di prodotti Bang & Olufsen, televisori con diffusori dedicati, sistemi hi-fi per auto, cellulari, lettori MP3 e telefoni cordless. Oggi ICEpower fornisce soluzioni High-end per una vasta gamma di grandi aziende tra cui Samsung, Jeff Rowland, Adam Audio e anche per grandi strutture concertistiche come l'American EAW. La prestazione della tecnologia ICEpower è all'avanguardia e valutata come eccellente sulla base di molte prove oggettive e riscontri da parte dei clienti. Forniamo moduli standard che offrono un design-in time ridotto al minimo e moduli interamente personalizzati per clienti con necessità specifiche.

METTERE IN DISCUSSIONE IL BANALE


L'acoustic Lens è stata scoperta molti anni fa dai tecnici del suono durante un'Acoustic Convention negli Stati Uniti. Due tecnici di Bang& Olufsen erano stati inviati ad ascoltare il nuovo concetto di diffusore sviluppato da Manny La Carrubba, un tecnico di registrazione e da David Moulton, professore associato.
"Avevamo già mostrato l'Acoustic Lens Technology ad alcuni produttori di diffusori", spiega Moulton.
"Ognuno era rimasto colpito dal suono, ma aveva dei dubbi sul design non convenzionale e sulla quantità di lavoro necessaria per mettere in produzione la tecnologia, per i tecnici di Bang & Olufsen questo rappresentava semplicemente una sfida a cui non potevano resistere".

La reazione del designer al primo approccio con la lente: "Fatta di mattoni da costruzione e pezzi di legni e argilla sembrava alquanto strana e disarticolata.
Anche la forma era impossibile da descrivere, ma durante il test di ascolto, ero rimasto stupito dal fatto che la riproduzione del suono fosse discreta. Il diffusore non faceva alcun rumore. Ho realizzato subito che la mia sfida sarebbe stata quella di fornire un design che potesse mettere in rilievo la tecnologia e aggiungere visivamente un volume dei bassi robusto a un suono così gentile".
L'incontro a Los Angeles ha portato a un contratto di ricerca tra Bang & Olufsen e Sausalito Audio Works per un ulteriore sviluppo dell'acoustic lens technology. La lente era così complessa che ci vollero anni prima che Bang & Olufsen fosse pronta ad utilizzarla in un prodotto.

Nei nostri design fisici, l'ispirazione deriva spesso da quello che ci circonda.
se osservate ad esempio il Beolab 8000 capirete che il designer si è ispirato a una canna d'organo che ha trovato in un mercatino delle pulci locale.
Le antine scorrevoli del BeoSound 3200 hanno  tratto ispirazione dalle porte di vetro scorrevoli di un supermercato che invitavano ad entrare.

Il Beosound 9000 è nato posizionando i Cd uno vicino all'altro nell'impianto musicale e il designer ha tratto ispirazione vedendo i CD così posizionati su una mensola della vetrina di un negozio di articoli musicali.

La forma del Beocom 2 trae ispirazione da un pappagallo parlante di uno zoo e la sua dimensione era una reazione al problema della perdita dei telefoni cordless - questo è stato creato in modo tale da essere ben visibile all'interno dell'abitazione.

Il design dei piatti tondi in alluminio sotto le lenti nel Beolab 5 ha tratto ispirazione da uno strumento musicale, il cembalo, perchè il designer sentiva che poneva l'accento sulla prestazione, dove il diffusore è il più vicino possibile alla musica.


 

giovedì 13 marzo 2008

BEOCENTER 2 FASI DI REALIZZAZIONE


La produzione delle piastre di alluminio (le "ali") del BeoCenter 2 è molto complessa ed esemplifica molto bene i dettagli delle nostre competenze sull'alluminio.
La produzione comprende le fasi riportate qui di seguito:

1) Un fornitore tedesco fornisce una piastra laminata dello spessore di 6,5 mm con dimensioni 380 x 223 x 6,5 mm.

2) La prima operazione consiste nel rivoltare la superficie per creare un'uniformità al 100% ed eliminare i difetti della superficie. Nella stessa macchina per la tornitura spazzoliamo la superficie per creare una struttura "molata"

3) La superficie viene quindi anodizzata. L'anodizzazione è la conversione della superficie di alluminio in ossido di alluminio. L'ossido è poroso e deve essere sigillato con acqua bollente demineralizzata. In questo caso decidiamo di non sigillare. La finitura della superficie dopo il processo di anodizzazione è quindi come una palude che assorbe tutto. Per questo avvolgiamo le piastre in carta di seta bianca prima del trasporto al reparto decorazione.

4) La decorazione della grafica per i tastierini easy-touch viene effettuata sull'ossido non sigillato. Questo processo è definito "Decorazione in ossido". La grafica viene serigrafata sulla superficie. Nel corso di questa operazione di stampaggio vengono utilizzate cinque tinture diverse.

5) La sigillatura dell'ossido poroso viene effettuata in acqua bollente demineralizzata. Una sigillatura di 45 minuti è sufficiente per effettuare la sigillatura totale della superficie.

6) L'inchiostro di stampa in eccesso sulla superficie sigillata deve essere rimosso e quindi ripulito con etanolo (alcool etilico).

7) A questo punto possiamo riutilizzare le piastre scartate. rimuovere l'ossido difettoso, quindi iniziare di nuovo con la molatura e così via

8) Una volta terminata la superficie, si dovrà procedere con la molatura della parte posteriore e dei bordi. La piastra viene molata in due forme: la destra e la sinistra. Per ottenere una buona sensibilità dei pulsanti a sfioramento, lo spessore rimanente sotto la grafica è di soli 0,5 mm.

9) La piastra superiore viene quindi voltata per tagliare l'anello del volume ad alta lucentezza con una struttura rotante.

10) La parte sinistra e quella destra vengono quindi inviate allo stabilimento per un'ulteriore anodizzazione. Il processo consiste nell'anodizzazione dei bordi, dell'anello del volume e della parte posteriore in un colore naturale o in "grigio acciaio".

11) Il processo finale prima del montaggio consiste nell'incollare un foglio sensibile al tatto con punti piezocristallini sull'area dello spessore di 0,5 mm del tastierino delle piastre superiori.

domenica 17 febbraio 2008

SOUND



La filosofia:

Per Bang & Olufsen, l'obbiettivo è sempre stato quello di creare prodotti che possono riprodurre il materiale del suono originale nel modo più autentico.
Sfidiamo costantemente i limiti della tecnologia per garantire che in nostri clienti abbiano un'esperienza della registrazione del suono esattamente nel modo in cui l'artista l'aveva intesa, niente di più, niente di meno.
Bang & Olufsen vuole continuare a sviluppare concetti di diffusori unici per uso domestico, dove i clienti si sentano a casa e a sviluppare le nuove aree commerciali quando diventano importanti per i nostri clienti.

Dobbiamo possedere le capacità di progettazione dell'audio in un processo consapevole. Facendo questo dobbiamo conoscere a fondo l'elaborazione del suono dalla fonte fino all'orecchio. Possiamo farlo con il completo controllo del processo di sintonizzazione dell'audio in modo che quello che sentite sia ideato e costruito per la nostra soddisfazione.

La gamma di diffusori attivi Bang & Olufsen e stata sviluppata grazie a una combinazione di design creativo e capacità tecnologiche avanzate. Questi due elementi si sostengono reciprocamente in quanto i nostri designer sanno che i nostri tecnici, grazie alla loro capacità tecniche, possono produrre quasi tutto quallo che i designer creano. Ogni diffusore contiene alcuni elementi base, ma il modo in cui questi elementi sono combinati distingue una costruzione dall'altra. Nel corso degli anni abbiamo selezionato attentamente alcune aree in cui siamo specializzati.
Il dominio di Bang & Olufsen sul marcato dei diffusori di alta qualità è iniziato con la nostra padronanza del diffusore attivo.


sabato 16 febbraio 2008

LA COMPETENZA: COME SI OTTIENE?

Abbiamo accettato questa sfida come nessun'altra società del settore audio/video ha fatto.La nostra operazione va oltre il confronto e uno dei modi che ci ha consentito di ottenere questo risultato è stato l'utilizzo dell'esperienza umana come punto di partenza.

L'esperienza umana

Alcune azioni dell'essere umano sono fondate sull'esperienza:quando inizia a piovere prendete l'ombrello.In caso contrario, vi bagnerete. Quando smette di piovere e torna il sole, mettete via l'ombrello. Non vi serve più.
Bang & Olufsen desidera trasferire la conoscenza e l'esperienza dal mondo fisico a quello virtuale in modo tale che il funzionamento dei suoi prodotti sia riconoscibile e intuitivo per tutti.Bang & Olufsen patecipa quindi in modo attivo alla ricerca di partnership con le università e gli studi tecnici, sviluppando e provando modelli di interazione. I nostri tecnici sono sempre attenti agli stimoli del mondo che li circonda dal quale possono trarre tutta l'ispirazione.

In quale modo traggono l'ispirazione? E' un dato di fatto che i computer siano diventati parte integrante della vita quotidiana. Attualmente esistono centinaia di migliaia di utenti di computer con una vasta gamma di competenze ed esigenze molto diverse.
Questo ha portato a una naturale fusione dei settori informatica ed elettronica di consumo. Poichè desideriamo effettuare un'operazione logica e intuitiva basata sull'esperienza del mondo con cui interagiamo, abbiamo adattato i principi del funzionamento dal mondo virtuale ai nostri prodotti, concentrandoci in particolare sulla personalizzazione dell'interfaccia e migliorando al massimo la relazione del riscontro e delle caratteristiche. Uniamo il mondo fisico e quello virtuale in modo da creare una sinergia e un'eperienza olistica con elementi di credibilità, tranquillità, sorpresa e magia.

USER INTERACTION


La filosofia

Nessuno ha mai chiesto quattro telecomandi diversi solo per utilizzare l'elettronica all'interno di una moderna abitazione.
Allora perchè non creare un linguaggio unico, comprensibile da tutti i vostri prodotti audio e video?
L'interazione con l'utente è una competenza di base fondamentale per Bang & Olufsen.
Allo stesso modo dell'immagine, del suono, dell'integrazione del sistema, dei movimenti meccanici, il design e la qualità sono tutte competenze di base.

Il nostro obiettivo è quello di rendere l'utilizzo di tutti i nostri prodotti più semplice e intuitivo possibile.L'utente deve essere in grado di riconoscere i principi di utilizzo Bang & Olufsen indipendentemente dal tipo di prodotti di cui stiamo parlando.
In mondo che ci circonda è complicato e non ci sono segnali che ci portino  a prevedere una minore complessità nel corso del tempo.
I nuovi prodotti, i nuovi concetti, le nuove tecnologie non portano a nulla se per il cliente è impossibile o difficile accedervi.
Mantenere le cose più semplici e accessibili possibile, è una qualità di notevole importanza per il prodotto.

Il nostro mondo è costituito dall'immagine e dal suono, prodotti complessi a livello tecnico in un settore in cui il cambiamento rappresenta una costante e la velocità del cambiamento continua ad aumentare.
Ad esempio, molte esperienze audio e video come la musica e i film arrivano nelle abitazioni tramite Internet.
Le operazioni da effettuare variano da quelle più semplici come premere un pulsante per guardare la televisione a quelle più complesse come ad esempio la creazione di un elenco di riproduzione di musica che avete memorizzato sul vostro PC.
Se la prima operazione vi risulta difficile. la seconda lo sarà molto di più.

A questo s deve aggiungere il potenziale di confusione dato dal fatto che l'home entertainment implica in misura sempre maggiore la connessione di altri prodotti quali set top box o proiettori che devono funzionare insieme in modo uniforme.
L'ideale sarebbe che, tutto il sistema, indipendentemente dalla provenienza dei singoli elementi, presentasse all'utente un ambiente di funzionamento completo e immediatamente comprensibile.
Se non possiamo influire in modo globale su tutti i prodotti con interfaccia utente all'interno dell'abitazione possiamo lavorare per migliorare la logica di funzionamento e fornire agli elementi di interfaccia esterni la stessa espressione di design di Bang & Olufsen.


giovedì 14 febbraio 2008

INSTALLAZIONI B&O


Guardando un'istallazione B&O una volta eseguita tutto sembra lineare, tutto è pulito, si vedono pochissimi  cavi, quando possibile non se ne vedono proprio.
Quindi sembrerebbe tutto molto semplice ma dietro questa pulizia si nasconde un lavoro enorme.
Il lavoro nasce alla fonte, in fase di progettazione, nulla è lasciato al caso, i prodotti sono pensati per interagire fra loro, per disturbare il minimo indispensabile, ma lo stesso lavoro va applicato da parte del progettista dell'impianto finale.
Per mantenere la filosofia Bang & Olufsen viva non ci si può permettere di omettere dei dettagli, per quanto essi possono sembrare insignificanti.
I dettagli sono insidiosi, credo non ci sia nulla di peggio che trovarsi ad installazione finita e rendersi conto che il cablaggio poteva essere fatto diversamente o che esteticamente un oggetto sarebbe stato meglio 10 cm più a lato.
Allo stesso modo bisogna progettare il link, è necessario capire a fondo le esigenze del cliente,in particolare le possibili esigenze future e configurare le opzioni delle apparecchiature in modo che tutto risponda in maniera fluida.
Questo perchè un'istallazione B&O, una volta fatta dovrebbe durare molti anni, difficilmente ci si stanca di avere in casa un 9000 o un Overture, tutto è studiato per durare nel tempo e l'installazione non può essere da meno.

Il cliente B&O questo lo sa, Bang & Olufsen è un albergo a 5 stelle, costa, ma il servizio deve essere impeccabile.

sabato 9 febbraio 2008

LA FASE CONCETTUALE - LA SECONDA FASE


Una volta che i designer  e il piccolo concept group riemergono dalla nuvola presentano il primo modello di design fisico, può partire la seconda fase.In questa fase i problemi e le soluzioni diventano visibili e al lavoro di design prende parte un numero maggior di partecipanti.Si formano due gruppi: un concept team e un gruppo di gestione.
Il concept team è formato da rappresentanti di tutte le funzioni principali nel reparto di sviluppo, produzione e servizi che sono determinanti per maturare il concetto.
Queste funzioni essenziali prendono l'idea rappresentata dal modello di design e cercano di realizzarla all'interno della loro area specifica.
Dopo aver fatto emergere i problemi di natura tecnica che rischiano di influire sul modello di design, vale a dire i diffusori sono troppo grandi per essere integrati nel modello di design, si deve discutere la proposta con il designer per arrivare a una soluzione.
Questo provoca la costruzione di un numero di modelli ai quali si deve lavorare per risolvere i problemi che che possono creare conflitti con l'idea del design.
Una volta che si sono affrontati tutti i problemi, viene realizzato il design finale.
Questo è di solito un modello di lavoro di cui è stata verificata la fattibilità di tutte le singole caratteristiche e funzioni.
Il compito del gruppo di gestione consiste nel documentare che tutte le iniziative in cui è coinvolta l'organizzazione di Bang & Olufsen siano realistiche.
Si può decidere di investire in nuove procedure, manodopera o in nuove aree di attività.
A volte i concetti del nuovo prodotto portano a dover prendere decisioni relative ai nuovi investimenti, uno dei compiti di questo team.Il team cerca anche di utilizzare le particolari capacità di Bang & Olufsen e attirare l'attenzione su di esse quando sono realizzabili.
Il loro prodotto è un foglio di carta che riporta una descrizione a livello commerciale del nuovo prodotto e le iniziative da esso derivanti dal punto di vista gestionale.

venerdì 1 febbraio 2008

PARTI MECCANICHE IN MOVIMENTO


Altro aspetto particolarmente affascinate dei prodotti Bang & Olufsen sono i meccanismi mobili e la loro assoluta precisione, aspetto fondamentale questo perchè si integra con il design per dare sempre e comunque un'esperienza originale e "magica" a chi li usa.
E non è assolutamente facile progettare dei movimenti meccanici che siano al tempo stesso affidabili,silenziosi e precisi tenendo conto il più possibile di tutte la variabili che questi meccanismi generano, compreso il cattivo utilizzo da parte dell'utente finale:


"Il controllo della tecnologia da solo non è sufficiente né per noi, né per i nostri clienti.
Riteniamo che la tecnologia debba essere creata per rispettare e sfidare i sensi.L'attrattiva a livello emotivo deve essere considerata allo stesso livello delle specifiche tecniche.Rispondendo alle necessità fondamentali dell'uomo per piacere, conferma e sorpresa, desideriamo coinvolgere l'utente in un dialogo.

Buona parte della magia che si cela dietro molti prodotti Bang & Olufsen è contenuta nelle parti meccaniche in movimento che sono incorporate nel design.Coperchi che scorrono lateralmente, sportelli di vetro che si aprono appena la mano  si avvicina,alloggiamenti che si aprono e si chiudono quando si accendono o si spengono gli impianti, televisori che ruotano e si inclinano quando vengono accesi e così via.
Le parti meccaniche in movimento aggiungono un tocco magico al prodotto e lo rendono vivo.

I movimenti spesso aggiungono facilità d'uso ai prodotti.Le cose vengono presentate in modo diretto: il caricatore del CD si apre e si avvicina a voi rendendo più facile l'inserimento del CD.I televisori ruotano verso di voi o si inclinano in una posizione comoda in modo che possiate restare seduti.
Tutti questi movimenti tengono conto della situazione del cliente.Nelle nostre soluzioni cerchiamo di unire funzionalità, esperienza e affidabilità e quando ci riusciamo, questo contribuisce a creare la differenza.

I movimenti vengono aggiunti quando sono a vantaggio dell'utente, oppure hanno lo scopo di proteggere il prodotto. Ma quello che conta di più è aggiungere piacere, sorpresa o valore aggiunto al prodotto.
Dopo aver deciso un determinato concetto di movimento sviluppato dai tecnici meccanici, deve essere approvato e verificato da tutte le parti coinvolte nel processo di implementazione:
Ogni settore si assume la responsabilità di garantire che il concetto suggerito funzioni in modo corretto.
anche se a volte può apparire come processo che richiede molto tempo, l'esperienza ci suggerisce che è più semplice apportare modifiche durante il processo di sviluppo piuttosto che durante la produzione.

Con Beosound9000 l'idea dell'autoposizionamento del CD non era essenziale per l'utilizzo del prodotto, ma aggiungeva qualcosa in più all'esperienza globale.Si basa su un tachimetro posizionato all'interno dei clamper che è in grado di calcolare e  fissare il CD con una tolleranza di +/- 1 grado.
Quando questa idea venne presentata fu immediatamente accettata in quanto semplificava la situazione dell'utente, consentendogli di essere sempre in grado di leggere il testo del CD.

A volte queste idee sono così indovinate che richiediamo la brevettazione sulla base dei nostri sviluppi.Il Beosound 9000 contiene un certo numero di caratteristiche delle parti meccaniche in movimento - una è l'autoposizionamento del CD, l'altra il movimento lineare oscillante del CD."







giovedì 31 gennaio 2008

TUTTO COMINCIA NELLA NUVOLA


Come dicevo all'inizio l'aspetto che maggiormente mi attrae di Bang & Olufsen è la filosofia costruttiva ed in particolare la fase creativa che si nasconde dietro ogni loro realizzazione:

"La responsabilità per le fasi iniziali,al momento della nascita del concetto spetta all'IdeaFactory che viene alimentata da diverse fonti di ispirazione.Si tratta della parte del processo di design in cui solo pochi possono vedere che cosa avviene.una volta ottenuto il risultato, questo sarà visibile a tutti.
Il primo risultato visibile che emerge dalla nuvola è il primo modello di design creato dal designer.Quando viene concepita l'idea, solo poche persone sono coinvolte nella prima fase.Può essere il concept manager, qualche specialista che possiede le capacità tecnologiche necessarie e un designer industriale o grafico della IdeaFactory.
Noi di Bang & Olufsen  crediamo di essere davvero capaci di sviluppare nuovi concetti e che i processi utilizzati ci rendano unici. Il design fisico e l'esperienza contribuiscono allo sviluppo del concetto.
L'ispirazione si trova in tutto il mondo.L'IdeaFactory annovera membri da tutto il mondo e realizza progetti di ricerca in Danimarca e all'estero con altre parti del settore o in aree che possono contribuire all'esperienza Bang & Olufsen al processo di innovazione.
Oltre a partecipare a viaggi di studio, conferenze e mostre, abbiamo scoperto che i concetti fondamentali si reperiscono spesso grazie a quella che si può definire una coincidenza fortunata.
Le coincidenze fortunate si verificano nel punto di intersezione tra i progetti, un incrocio tra scienza, arte e sogni. Quando avviamo vari progetti di ricerca, vogliamo essere sicuri che a volte si intersechino ed è proprio in questo incrocio che avvengono i grandi passi avanti e si ottiene una sintesi a livello globale."